Collinari, calcarenetici, giacenti sui calcari delle Murge, incisi da profondi solchi delle gravine con presenza di terre brune e rosse a lembi alternati di roccia affiorante.

Leccino
È coltivata nella maggior parte delle zone olivicole italiane. Il Leccino è noto per la particolare resistenza alle condizioni climatiche. Fiorisce a fine maggio inizi di giugno. La produzione è elevata e costante. Il leccino viene utilizzato sia per l'estrazione dell'olio ma anche come olive "nere" da mensa.
Frantoio
È molto coltivata in tutta Italia e in quasi tutte le zone olivicole del mondo. La sua diffusione è legata alla elevata e costante produttività, ma, sopratutto, alla riconosciuta qualità dell'olio. La maturazione è scalare e tardiva. L'olio è molto pregiato, fine, sapido, aromatico.
Nocellara
La "Nocellara del Belice", pur essendo considerata un'eccellente cultivar da mensa, viene impiegata nella produzione di olio di ottima qualità dal caratteristico aroma di erbe da campo. I frutti possono essere sono verdi e nere. La raccolta viene fatta a mano (brucatura), da metà settembre a fine ottobre.
Coratino
È coltivato in tutta la Toscana ed anche in alcune zone dell'Italia centrale. L' ampia diffusione è legata alla capacità di produrre abbondante polline fertile e compatibile con un gran numero di cultivar. La produttività è discreta mentre la resa di olio è molto buona. La maturazione dei frutti è medio-precoce e contemporanea.
Ogliarola nostrana
Origine non nota. Il nome deriva probabilmente dalla spiccata attitudine a produrre olio. È una varietà molto apprezzata per produttività, resa e caratteristiche organolettiche dell'olio.